CULTURA E CIVILTÀ LATINA

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Informazioni sul corso

Attraverso la lettura e l’analisi di testi in lingua e tradotti dai grandi autori latini, esploreremo temi universali che toccano da vicino anche la nostra epoca.
Quest’anno leggeremo Lucrezio e Tacito
– Lucrezio e il De rerum natura: strumento di diffusione filosofica + la fisica epicurea – atomi, vuoto e clinamen. La natura come aggregazione casuale di atomi; pluralità dei mondi e infinità del cosmo; mortalità dell’anima.
L’attualità di Lucrezio: il materialismo antico come anticipazione del metodo scientifico moderno; il clinamen e il dibattito contemporaneo sul determinismo e il libero arbitrio; la critica alla superstizione come strumento di liberazione, rilevante in un’epoca segnata dal ritorno di fondamentalismi e pseudoscienze.
– Tacito: filosofia politica e dinamiche del potere. Il rapporto tra libertas repubblicana e principato.
L’attualità di Tacito: i meccanismi del potere autoritario – controllo dell’informazione, costruzione del nemico pubblico, uso politico della paura – trovano inquietanti corrispondenze nelle derive autoritarie contemporanee e nel rapporto tra media, propaganda e consenso nelle democrazie moderne.
La funzione esemplare della storia come antidoto alla smemoratezza politica.

Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa della lingua latina. Serve solo curiosità e voglia di esplorare un mondo sorprendentemente vicino al nostro.
Il corso offre strumenti digitali e risorse moderne per lo studio e l’approfondimento

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Contenuto del corso

Curriculum
PROFILO PROFESSIONALE E CULTURALE La mia formazione nasce nell’ambito degli studi umanistici e filologici e si è sviluppata nel corso degli anni attraverso una lunga esperienza nell’insegnamento, nella ricerca didattica e nella sperimentazione di nuove metodologie. Mi sono laureata in Lettere, indirizzo filologico, presso l’Università degli Studi di Bologna, con il professor Emilio Pasquini. La mia tesi di laurea ha affrontato il rapporto tra il pensiero greco e quello degli Illuministi materialisti nelle Operette morali di Giacomo Leopardi, mettendo in luce la complessità delle fonti filosofiche e culturali della riflessione leopardiana. Alla solida formazione filologica ho affiancato, fin dall’inizio della mia attività professionale, un forte interesse per la sperimentazione didattica e per la ricerca di modalità innovative di trasmissione del sapere. ESPERIENZA NELLA SCUOLA Ho iniziato la mia attività di insegnamento presso il Liceo Classico Sperimentale “G. B. Verci” di Bassano del Grappa, impegnato in una sperimentazione didattica avanzata nell’ambito del Progetto Brocca (Q.U.S.), in collegamento con il Liceo “L. Ariosto” di Ferrara. Questa prima esperienza ha rappresentato per me un momento particolarmente significativo, perché mi ha permesso di lavorare in un contesto nel quale la tradizione degli studi classici si confrontava con la necessità di ripensare i curricoli, le metodologie e gli strumenti dell’insegnamento. Ho successivamente superato il concorso ordinario per l’insegnamento e sono entrata in ruolo presso il Liceo Classico “G. B. Morgagni” di Forlì. Ho quindi proseguito la mia attività presso il Liceo “Evangelista Torricelli”, dove ho insegnato nelle sezioni classica e scientifica, fino all’anno scolastico 2025/2026. Nel corso della mia carriera ho insegnato e approfondito soprattutto le discipline dell’area umanistica, con particolare attenzione alla letteratura italiana, alla cultura classica, al latino, alla filosofia e alla storia del pensiero. INNOVAZIONE E SPERIMENTAZIONE DIDATTICA Parallelamente all’attività di insegnamento ho dedicato una parte importante del mio percorso professionale alla ricerca di nuove forme di didattica, convinta che l’innovazione non debba comportare l’abbandono della tradizione, ma possa costituire uno strumento per renderne più efficace e consapevole la trasmissione. Ho collaborato con la professoressa Elena Rovelli alla progettazione e alla realizzazione di materiali didattici in formato digitale. Questa esperienza ha ottenuto il Premio Best Practices per l’innovazione didattica. Fin dal 2005 mi sono occupata, in collaborazione con il professor Antonio Dal Borgo, della gestione della piattaforma Moodle LMS del mio istituto. La nostra scuola è stata tra le realtà che hanno introdotto precocemente questo ambiente nella pratica didattica, quando l'utilizzo sistematico delle piattaforme digitali nella scuola italiana era ancora agli inizi. L’esperienza maturata in questo ambito mi ha portato a occuparmi non soltanto dell’utilizzo degli strumenti digitali nella mia attività didattica, ma anche della loro diffusione e trasmissione agli altri docenti. Ho infatti svolto numerosi corsi di aggiornamento per insegnanti sull’utilizzo delle tecnologie digitali nella didattica, accompagnando i colleghi nella conoscenza degli strumenti e nella loro integrazione all’interno della progettazione didattica. Più recentemente ho approfondito le potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata alla didattica, conseguendo un attestato di competenze di livello avanzato nell’utilizzo delle intelligenze artificiali nella didattica. LA DIDATTICA DEL LATINO E LA FORMAZIONE DEI DOCENTI Una parte significativa della mia attività di formazione è stata dedicata alla ricerca di metodi innovativi per l’insegnamento del latino. Ho tenuto corsi di aggiornamento rivolti ai docenti sulla didattica innovativa del latino secondo il metodo Tesnière-Happ-Seitz-Proverbio, attività che ho proseguito fino al 2024, anche nell’ambito dei percorsi di formazione PNRR. In questo ambito ho cercato di coniugare la rigorosa attenzione alla struttura della lingua latina con metodologie capaci di favorire negli studenti una comprensione più consapevole dei meccanismi sintattici e linguistici, superando un approccio esclusivamente traduttivo. FORMAZIONE DEI DOCENTI L’attività di formazione degli insegnanti costituisce una componente importante del mio percorso professionale. Nel corso degli anni ho progettato e condotto percorsi di aggiornamento rivolti ai docenti, occupandomi sia dell’innovazione metodologica nell’insegnamento delle discipline classiche sia dell’introduzione delle tecnologie digitali e, più recentemente, delle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale. Questa esperienza mi ha permesso di confrontarmi con docenti provenienti da realtà scolastiche differenti e di riflettere sul rapporto tra tradizione umanistica, innovazione metodologica e trasformazione tecnologica della scuola. COMPETENZE LINGUISTICHE Inglese Possiedo competenze attive e passive certificate a livello CAE – Cambridge English Advanced. Francese Comprendo e leggo testi in lingua francese. INTERESSI CULTURALI I miei interessi si estendono oltre l’ambito strettamente professionale. Coltivo da sempre una particolare passione per la musica rock, soprattutto per la produzione musicale a partire dagli anni Sessanta, che considero anche un’importante espressione della trasformazione culturale e sociale del Novecento. Un altro ambito di particolare interesse è la letteratura straniera, con una predilezione per le letterature dei paesi nordici e, in particolare, per quelle islandese, norvegese, svedese e danese. L’interesse per queste tradizioni letterarie si inserisce in una più ampia curiosità verso il rapporto tra lingua, cultura, storia e forme del pensiero, e si collega idealmente alla formazione filologica e comparatistica che ha accompagnato il mio percorso fin dagli studi universitari.

Lucrezio. la Fisica antica per spiegare il mondo e allontanare timori e superstizioni. Con aperture sui problemi della fisica moderna
Il corso propone un "viaggio" attraverso il pensiero di Lucrezio e l’epicureismo, su una serie di brani in lingua latina opportunamente selezionati si affrontweranno domande fondamentali su come sia possibile comprendere la natura attraverso la ragione. Particolare attenzione sarà dedicata all’atomismo di Democrito ed Epicuro, mettendo in evidenza il passaggio dall’atomismo antico alla riflessione moderna e contemporanea sulla struttura della realtà. Questi temi saranno messi in dialogo con alcune prospettive della **fisica contemporanea**, attraverso autori quali Richard Feynman, Carlo Rovelli e Werner Heisenberg. Un secondo nucleo riguarderà il problema di come conosciamo il mondo: la teoria dei simulacra, il rapporto tra sensazione e conoscenza e la concezione materialistica dell’anima saranno confrontati con alcune questioni della neuroscienza e della filosofia della mente, attraverso le opere di Antonio Damasio e Anil Seth. Il corso affronterà inoltre il rapporto tra scienza, superstizione e libertà, mostrando come, in Lucrezio, la conoscenza della natura assuma una funzione liberatrice nei confronti della paura e delle spiegazioni superstiziose. In questa prospettiva, il pensiero di Lucrezio sarà messo in rapporto con la riflessione contemporanea di Carl Sagan e Richard Dawkins sulle intersezioni tra conoscenza scientifica, pensiero critico e credenze. Si approfondirà in particolare il valore della razionalità, dell’osservazione e del metodo scientifico come strumenti per distinguere ciò che è fondato sull’evidenza da ciò che nasce dalla paura, dal pregiudizio o dalla superstizione. in un tempo in cui domainao fake news prodotte dalla intelligenza artificiale andiamo a rileggere un autore antico che già prevedeva la conoscenza razionale come strumento di comprensione della realtà e di emancipazione dal dogmatismo.

Tacito: concentrazione del potere, strumenti di controllo, propaganda
Il corso propone un percorso attraverso l’opera di Tacito, a partire dalla trasformazione della società romana dalla Repubblica al Principato e dalla progressiva concentrazione del potere nelle mani dell’imperatore. Attraverso la lettura di passi scelti degli Annales e delle Historiae, si analizzerà il rapporto tra libertà politica e potere, osservando come Tacito rappresenti la crisi delle istituzioni repubblicane e la difficoltà di conservare spazi di autonomia all’interno del nuovo ordine imperiale. Particolare attenzione sarà dedicata alla figura di Tiberio, ai meccanismi della dissimulazione, del conformismo e della costruzione del consenso, interrogandosi sui rapporti tra ciò che gli individui pensano privatamente e ciò che sono disposti a manifestare pubblicamente. Un altro nucleo del percorso riguarderà i meccanismi della sorveglianza, della delazione e della paura come strumenti di controllo sociale, mettendo in dialogo la rappresentazione tacitiana con le riflessioni contemporanee di Michel Foucault e Corey Robin. La narrazione dell’incendio di Roma e della persecuzione dei cristiani consentirà inoltre di affrontare il rapporto tra informazione, propaganda, costruzione del consenso e ricerca del capro espiatorio, attraverso alcuni strumenti concettuali dei media studies e il confronto con autori quali Maxwell McCombs, Donald Shaw, Cass Sunstein e René Girard. Il percorso si concluderà con la rappresentazione del potere assoluto e della crisi delle istituzioni, attraverso la figura di Nerone e il progressivo svuotamento del ruolo del Senato. Il confronto con la riflessione contemporanea permetterà così di utilizzare Tacito non come semplice testimonianza del mondo romano, ma come autore capace di interrogare temi ancora centrali: il rapporto fra potere e libertà, la formazione del consenso, il conformismo, la paura, il controllo dell’informazione e la fragilità delle istituzioni.