STORIA DEL CINEMA

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Informazioni sul corso

Il genere del “dramma da camera” o del melodramma nel cinema, a lungo sottovalutato come prodotto minore e da tempo riabilitato dalla critica, trova nella figura del regista tedesco Douglas Sirk uno dei suoi interpreti più raffinati e sensibili. Nella sua produzione statunitense degli anni Cinquanta egli detta le regole del genere, con capolavori come “Magnifica ossessione” (1953), “Come le foglie al vento” (1956), “Lo specchio della vita” (1959): opere di assoluta perfezione nel congegno drammaturgico da imporsi come modelli per molti cineasti successivi. Il corso indaga lo stile, la ricchezza contenutistica e formale, i valori e l’eredità del “maestro del melodramma hollywoodiano”, ripercorrendo l’influenza decisiva che egli ebbe su registi cruciali del Nuovo Cinema Tedesco come Reiner Werner Fassbinder, che a Sirk si ispira nella sua costruzione e decostruzione del genere del Kammerspielfilm, tra critica sociale ed esplorazione delle dinamiche di potere, della solitudine, del razzismo, del conformismo nella Germania post-bellica.
Il percorso si concentrerà sul caso esemplare di riscrittura drammaturgica e cinematografica nel genere del melodramma, con la visione di parti dei film “Secondo amore” (1955) di Douglas Sirk, “La paura mangia l’anima”(1973) di Fassbinder e “Lontano dal paradiso” (2002) di Todd Haynes.

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